Recensioni

In questa pagina pubblico con grandissimo piacere e gratitudine le recensioni che le lettrici e i lettori mi inviano dopo aver letto l’Ulivo Maggiore.
Grazie se vorrete contribuire. Ovviamente, in piena libertà di giudizio.


Annamaria B. – 9 gennaio 2022

Ciao Ico, ho finito in questo momento il tuo libro. Ad essere sincera all’inizio ero perplessa “non è  il mio genere” pensavo. Poi ho iniziato ad essere completamente assorbita dai personaggi, dall’atmosfera… non sono più riuscita a fermarmi… Complimenti, un libro bellissimo, coinvolgente, denso di significati, di insegnamenti… Adesso aspetto con ansia il prossimo… già  in cantiere? È  il libro che farebbe bene al cuore di tutti. Grazie.

 

Marilisa M. – 14 gennaio 2022

Carissimo Ico, è da giorni che volevo scriverti perché ho finito il romanzo e volevo farti i complimenti più sinceri! Bravissimo, è avvincente e soprattutto lancia un messaggio meraviglioso. Magari tornassimo alla terra e in quel modo che tu racconti! Racconti un’utopia, un sogno, ma niente è impossibile se si vuole. Stare a contatto con la natura e percepirne l’energia positiva potrebbe essere catartico per questo mondo scellerato che crea mostruosità e divisioni fra gli uomini. E poi l’idea della riqualificazione della terra, con un’agricoltura ormai abbandonata, è fantastica!

 

Susi e Daniele. – 19 gennaio 2022

Buongiorno Ico,

abbiamo ricevuto “L’Ulivo Maggiore”. Quando un libro entra in questa casa è come se anche l’autore fosse con noi, con la sua vera voce. Quindi grazie di cuore per il suono delle cose che ha visto e raccontato con un simile amore.

La salutiamo, Susi e Daniele

 

Antonella M. – Milano, 23 gennaio 2022

Ciao Ico, volevo dirti che il tuo libro mi ha fatto venir voglia di pane, formaggio, olive e pomodori.


Valeria V. – Milano, 23 gennaio 2022

Bellissimo il tuo libro, riesci a far partecipare a quel bellissimo progetto anche una “cittadina” come me e a desiderare di correre su quell’isola magica!

 

Agata M. – Catania, 1  febbraio 2022

Ho portato con me il tuo libro. L’ho letto con interesse e ne ho apprezzato le aperture liriche, lo scavo psicologico dell’anima di alcuni personaggi, la delicatezza delle scene, l’impianto narrativo nel suo complesso. C’è dentro un’utopia che risente delle caratteristiche peculiari della tua personalità, un anelito alla costruzione di una società piu umana e giusta, nella quale l’individuo possa affermare se stesso attraverso la solidarietà e l’amore impersonale, conquistato grazie ad una vita vissuta intensamente e autenticamente, sullo sfondo di una natura umanizzata e partecipe delle gioie e dei dolori dei suoi figli. Sono stata afferrata da un impeto poetico e ho scritto due poesie, che ti invierò in seguito.

 

Elisabetta M. – Milano, 16 febbraio 2022

Lo leggo proprio come se stessi camminando su una collina, non faticosa e con scorci inaspettati…

 

Marina S. – Bucarest 15 marzo 2022

Ho finito di leggere il tuo libro meraviglioso di cui mi sono innamorata pazza visto che e’ al 100% la mia stessa visione!

 

Alessandra M. – Alessandria 15 marzo 2022

Finito di leggere. Sai cosa è il tuo libro?  Una carezza. E non solo. Complimenti carissimo. Un lungo racconto di entusiasmi, passioni, amicizie e partecipazione. Un grande amore per ciò che è vivente, sassi compresi. Un bel vademecum per chi vuole dedicarsi alla terra. Un grande rispetto, eleganza e sensibilità e attenzione. Sono davvero tanto contenta che tu lo abbia scritto.

 

Valentina – Catania, 8 aprile 2022
Colpiscono l’entrata in scena sequenziale, lenta, silenziosa e delicata di tutti i personaggi ed il delinearsi un altrettanto lento e delicato progetto di economia contadina che sembra utopistico guardando all’oggi
ma antico anche, guardando al passato. Si viene quasi condotti per mano dentro al cuore di tale progetto via via che prende vita! Complici, la sensibilità delle donne che popolano l’isola ed il magnifico contesto ambientale permeato da una quasi sacralità. Sorprendente infine il motivo dell’apparente stranezza dell’impianto di un antico frutteto. Lettura scorrevole.


Claudia – Bonn, 10 aprile 2022

Caro Ico, Questo paragrafo mi piace di più! La storia è bellissima!!! Grazie del libro e complimenti!
pag.174Lui, lo straniero, invece non partecipava mai a quei caffè del mattino. Si affidava completamente alle tre donne. Oltre al lavoro fisico e alle sempre più evidenti competenze agrarie che metteva in campo, ci metteva qualcos’altro di molto prezioso, qualcosa che in un conto economico non sarebbe stato contemplabile, un contributo che a Marina – e subito dopo anche a Delphina e Lucia – era apparso irrinunciabile: l’aiuto collettivo nella ricerca di una sintonia profonda con la natura e, di conseguenza, l’avvio di un percorso individuale mirante al raggiungimento di un proprio benessere interiore. Cose meravigliosamente importanti. Tutte e tre lo consideravano un esempio, una sorta di maestro spirituale, una guida autorevole e lui si comportava in ogni occasione con grande umiltà, era sempre discreto e gentile, senza mai cadere in atteggiamenti presuntuosi o di superiorità, dimostrando, prima di ogni altra cosa, di voler condividere con loro quella sua profonda devozione per la natura, scevro di qualsiasi interesse materiale. E su quest’ultimo aspetto nessuno di quanti l’avevano conosciuto nutriva il benché minimo dubbio.”

 

Giuseppina – Mediglia (M), 12 aprile 2022

Ico, grazie per avermi fatto scoprire delle sfumature del mio essere donna che dormivano coperte da un telo.  Con gratitudine Giuseppina.

 

Anna – Padova, 3 maggio 2022

Caro Ico, ho finito di leggere il tuo libro: un taglio originale e una interessante filosofia di vita e di stile di vita…”se tutto il mondo fosse così…”. Speriamo possa essere una realtà e  non solo un’utopia.

 

Giuseppina – Mediglia (MI), 3 maggio 2022

Eccomi…..a lettura ultimata posso dirti che l’intreccio tra terra e suono mi porta alle origini….alle mie radici che mai come in questa lettura hanno tratto conforto e compagnia. Con gratitudine Giuseppina.

 

Chiara – Brescia, 6 luglio 2022

Ciao Ico, volevo dirti che ho terminato il tuo libro e mi è piaciuto molto. L’ho trovato denso di emozioni intense e positive. È una narrazione di continue aperture verso la vita e verso il futuro. Il progetto del Poggio dei Greci è un possibile progetto di vita per tutti. Ho apprezzato anche la finezza stilistica. Stop. Un saluto bello.

 

Laura – Milano, 23 luglio 2022
caro ico,
questo mattino, verso le sei, ho concluso la lettura dell’Ulivo Maggiore. Da tempo mi sveglio prestissimo e negli ultimi giorni impiegavo le prime ore del giorno per leggerti. Le tue pagine sono state un balsamo per certi versi, ricordi per altri, ascolto, nostalgia e delicati pensieri, ma la cosa che più mi ha colpito è la similitudine, nelle descrizioni, nei caratteri dei personaggi e nella scoperta finale con un breve racconto che ho scritto tempo fa. Ho sorriso quando ho letto quella parolaccia scandita da Marina, perché il vecchio antiquario delle mie righe la pronuncia uguale e anche lui in un frangente divertente. Forse la reciproca simpatia che abbiamo provato conoscendoci ha radice lontane, come quelle della terrazza 29. Un lungo abbraccio.

 

Marilisa – Napoli 6 agosto 2022

Considerazioni finali: molto corale. Come in un’orchestra, gli strumenti entrano in successione, fino a determinare, tutti insieme, l’armonia. Molto coinvolgente emotivamente, al punto che più volte ho pianto. Come in ogni romanzo convergono tutte le esperienze di una vita e mi divertiva molto a riconoscerne alcune e intuirne o scoprirne altre, data la conoscenza diretta dell’autore. Il linguaggio è piacevole, ricercato ma non eccessivo. Lo stile forse è ancora un poco acerbo, nel senso che, hai ragione tu, sembra perfetto per una sceneggiatura. L’ho letto tutto d’un fiato per restare sul piano emotivo, come accade con le storie che ti appassionano. Adesso mi piacerebbe tornarci per soffermarmi sui particolari. Per molti aspetti mi sono riconosciuta nel personaggio di Marina perché mi sono trovata a realizzare un’impresa simile e a costruire quell’atmosfera familiare che rende magiche queste esperienze collettive. Sono stata felice di ri-conoscerti

 

Jolanda Catitti – Roma 9 agosto 2022

Intervista di Fabio Masotti (suo figlio)

D. Mamma, hai letto il libro L’Ulivo Maggiore di Ico?

R. Si, veramente l’ho letto in tre o quattro giorni.

D. Che dici ti è piaciuto?

R. Tanto. Infatti se poi ti prende non lo puoi lasciare per troppi giorni. Quindi mi è piaciuto tanto. Intanto l’ho trovato originale, diciamo quasi unico nel genere letterario perché non ho mai letto niente di questa portata. Ha tanti input, tanti risvolti sociali, politici, volendoli trovare, e risvolti spirituali. Soprattutto quello che mi è piaciuto è il fatto di vedere che alla fine del libro – quando in tanti romanzi t’aspetti qualche tragedia– tutto invece è bello, è tutto dolce, armonico e tutto volge veramente verso il bene. Capisci che le persone sono veramente e sinceramente animate da un concetto bello di amicizia, di solidarietà, di generosità, perché lì si lavora senza avere niente in cambio, cioè c’è lo scambio con le cose, con altri alimenti… insomma, si rendono conto che vivono bene con il necessario, che non c’è bisogno del superfluo, non serve a niente.

D. Quindi è l’idea di una società possibile?

R. Forse una società un po’ utopica, sotto certi aspetti, ma non tanto perché quelle sono in effetti persone reali, concrete che nella loro semplicità riescono a fare cose straordinarie.

D. Quindi, ti è piaciuto molto?

R. Molto, veramente molto.

 


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