ICHOME P.A.C.

ICHOME
Produzioni Artistiche Condivise

 

Milano, 21 marzo 2013

Con la chiusura del negozio ICHOME di via Stoppani a Milano il 22 dicembre 2012 si è solo chiusa una vetrina: la straordinaria rete di amicizia, di solidarietà, di sostenibilità, di progetti artistici e sociali continua ad esistere. Lo desidero fortemente io come artista ma lo avete dichiarato anche voi con le centinaia di messaggi di vicinanza commossa espressi in questi mesi. Ecco allora il nuovo progetto che ci terrà insieme:

ICHOME
Produzioni Artistiche Condivise

È un’idea che da anni mi sta a cuore e che certamente può tenerci uniti ancora: l’arte sociale e indipendente prodotta dal basso, l’arte condivisa dall’artista e dal suo pubblico e prodotta insieme. Ma anche l’arte delle altre artiste e degli altri artisti che viene scambiata, mescolata, contaminata, condivisa e mostrata. Arte prodotta senza l’aiuto delle istituzioni che restano sorde e mute davanti alle richieste di trasformare i temi contemporanei in momenti di espressione artistica, fuori dagli schemi dello star system dei mercanti, delle gallerie, degli amici degli amici dei potenti e degli assessori.

Io ho voi! Noi abbiamo noi!  Amiche e amici che da anni condividete i contenuti delle mie ricerche di fotografia sociale, dal lavoro sulla cultura della violenza sulla donna nella pubblicità stradale, alla ricerca sul dramma delle migrazioni, dalle immagini ecologiste sul ri-ciclo, alla lotta alla mafia di Peppino Impastato, alla figura di Vittorio Arrigoni associata alla mia ricerca sui bambini che perdono il gioco nelle guerre. Temi che i mezzi di comunicazione spesso ci presentano ricoperti da ondate di retorica e che restano a marcire nel silenzio generale.

Questo manifesto artistico e politico risponde innanzitutto al nostro bisogno di restare legati maturato nei tre anni di ICHOME ma cerca anche di affrontare l’ormai cronica impossibilità di creare e far circolare produzioni artistiche indipendenti, siano esse letterarie, visuali, musicali, teatrali, danzanti ecc., difficoltà che attanaglia migliaia e migliaia di artiste e artisti, giovani e meno giovani, affermati ed esordienti, rendendoli immobil* e avvilit* davanti alla continua riduzione delle risorse pubbliche destinate al finanziamento dell’arte e della cultura e oltraggiat* dalla crescita delle risorse destinate a capitoli di spesa portatori di valori spesso letali come, limitandoci al primo esempio, gli armamenti.

In questo quadro di difficoltà io ho deciso di non far morire il mio e il nostro spazio artistico, poetico, culturale e di cercare queste risorse fuori dalla sfera pubblica, in quel privato che non ho mai smesso di considerare pubblico e che sento come il luogo genuino per la manifestazione della nostra identità.

Senza abbandonare la lotta culturale, sociale e politica che ci dovrà portare a una vita nazionale in cui le istituzioni pubbliche si occuperanno finalmente della cultura e delle produzioni artistiche con mezzi e politiche adeguate e innovative, cerchiamo per il momento le risorse nel nostro privato, cioè fra di noi, e mettiamolo in piazza questo privato, facciamolo diventare collettivo e solidale, utile e divertente, perché occorre che le nostre arti siano visibili, occorre che tante persone possano vederle e condividerle, amarle o criticarle, consigliarle o distruggerle. Ma prima di tutto esse devono esistere!

I singoli progetti che nasceranno in ICHOME P.A.C. avranno un budget trasparente, delle finalità esplicite, un obiettivo di impatto sociale quanto più ampio possibile. Saranno presentati preven­ti­vamente i conti ed esposte le modalità. Sarà richiesto a tutt* voi la prenotazione prima e l’acquisto poi di quote di produzione minime (a partire da 5 euro) e sarà stabilita una data limite per calcolare l’ammontare delle prenotazioni e l’effettiva fattibilità del progetto. Solo in caso positivo ci sarà la raccolta vera e propria di fondi e, infine, la manifestazione e la rendicontazione.

Nella più completa trasparenza, sarà indicato ogni volta il coefficiente di sopravvivenza artistica (che faceva già parte del manifesto originario di ICHOME) e cioè della somma equa che di volta in volta l’artista percepirà proprio per poter continuare a fare l’artista e non essere costretto a smettere.

Il luogo per la pubblicazione stabile del manifesto è il sito www.ichome.it dove verrà realizzata una pagina con il piano e gli aggiornamenti di ICHOME P.A.C.

Questo manifesto – e la richiesta di sottoscrizione delle quote di produzione del primo progetto – saranno inviati inizialmente a tutti i nominativi inseriti nella mailing-list di ICHOME. Graditissima sarà la divulgazione del progetto a singol* e alle vostre reti sociali per allargarne la diffusione.

La cosa migliore che ognuno di noi potrà fare sarà partecipare.

 

Ico Gasparri

 

 

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